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Marketing Automation

Come usare le automazioni dei DM su Instagram

Scopri come usare le automazioni dei DM su Instagram per rispondere più velocemente, qualificare i contatti e non perdere clienti.

Scritto daPaolo Albonetti12 giugno 20265 min di lettura
Bolla di chat con fulmine e ingranaggio per rappresentare le automazioni dei DM su Instagram

Punti chiave

  • Le risposte lente possono far perdere opportunità commerciali.
  • Le automazioni servono a rispondere subito e qualificare i contatti.
  • Keyword, risposta immediata e filtro iniziale sono sufficienti per iniziare.
  • L'automazione deve lasciare spazio a una persona quando emerge interesse reale.
  • I flussi più semplici sono spesso quelli che funzionano meglio.

Come usare le automazioni dei DM su Instagram per non perdere clienti

Pubblicare contenuti su Instagram è importante, ma spesso il problema arriva dopo. Una persona vede un Reel, risponde a una Storia o scrive un messaggio privato per chiedere informazioni, e la risposta arriva ore dopo o addirittura il giorno successivo.

Nel frattempo l'interesse si raffredda, il potenziale cliente continua a scorrere contenuti, trova un'alternativa o semplicemente si dimentica di aver scritto.

È proprio qui che le automazioni dei DM possono fare la differenza. Non servono per sostituire il rapporto umano, ma per garantire una risposta immediata, organizzare le richieste e accompagnare il contatto fino al momento in cui entra in gioco una persona reale.

Perché le risposte lente fanno perdere clienti

Quando qualcuno scrive un messaggio privato, nella maggior parte dei casi sta compiendo un'azione più importante rispetto a un semplice like o a una visualizzazione.

Sta chiedendo informazioni.

Sta valutando un acquisto.

Sta cercando una soluzione.

In altre parole, si trova in una fase più vicina alla decisione.

Il problema è che molti imprenditori, professionisti e titolari di attività gestiscono i DM manualmente e riescono a rispondere solo quando hanno tempo.

Se i messaggi iniziano ad aumentare, diventa facile lasciare richieste senza risposta per diverse ore.

Oggi le persone si aspettano comunicazioni rapide. Per questo motivo la velocità di risposta è diventata parte dell'esperienza che un potenziale cliente vive con un brand.

Più si aspetta, più aumentano le probabilità che perda interesse.

Cosa si può automatizzare nei DM di Instagram

Quando si parla di automazioni, molti immaginano chatbot complessi e conversazioni infinite.

In realtà, per la maggior parte delle attività, basta automatizzare poche operazioni molto semplici.

La prima è la parola chiave.

Per esempio, si può pubblicare un contenuto che invita a commentare o scrivere una parola specifica come "GUIDA", "INFO" o "PREZZI".

Quando la persona utilizza quella parola, parte automaticamente una conversazione.

La seconda è la risposta immediata.

L'utente riceve subito un messaggio che conferma la ricezione della richiesta e fornisce una prima informazione utile.

La terza è la qualifica del contatto.

Invece di ricevere decine di messaggi disordinati, si può fare una domanda semplice per capire chi c'è dall'altra parte.

Ad esempio:

  • Cerchi informazioni per la tua attività o per uso personale?
  • Vuoi ricevere una guida o parlare direttamente con noi?
  • Ti serve un preventivo o stai raccogliendo informazioni?

In questo modo il contatto arriva già organizzato e la conversazione diventa molto più semplice da gestire.

Come mantenere un tono umano anche nell'automazione

Uno degli errori più comuni è trasformare il DM in una conversazione fredda e impersonale.

Instagram è un ambiente informale e diretto. Le persone si aspettano di parlare con qualcuno, non con una macchina.

Per questo conviene mantenere i messaggi:

brevi

naturali

chiari

facili da leggere

Meglio fare una sola domanda alla volta invece di inviare blocchi di testo lunghi.

Meglio usare pulsanti e risposte rapide invece di chiedere continuamente di scrivere.

Meglio accompagnare l'utente passo dopo passo invece di riempirlo di informazioni tutte insieme.

L'obiettivo non è impressionare con una tecnologia sofisticata.

L'obiettivo è far sentire la persona seguita immediatamente.

Quando l'automazione deve lasciare spazio a una persona

Questo è probabilmente il punto più importante.

L'automazione deve aiutare la conversazione, non sostituirla.

Quando il contatto manifesta un interesse concreto, entra in una situazione specifica o inizia a fare domande personalizzate, conviene passare immediatamente alla gestione umana.

Per esempio:

  • richiesta di un preventivo
  • richiesta di prezzi
  • richiesta di disponibilità
  • prenotazione di una consulenza
  • domande specifiche sul servizio
  • obiezioni o dubbi particolari

In questi casi la velocità resta fondamentale, ma la relazione deve diventare personale.

Molte attività perdono opportunità non perché manchino i contatti, ma perché nessuno riesce a gestire rapidamente le richieste che arrivano.

Quando il volume dei messaggi aumenta, può essere utile costruire un sistema che unisca contenuti, advertising e automazioni in un unico percorso, così da non lasciare nessuna richiesta senza risposta.

Un esempio semplice di automazione da copiare

Immaginiamo di pubblicare un Reel dedicato a un servizio o a una guida gratuita.

Nel contenuto viene scritto:

"Commenta GUIDA e ti invieremo tutte le informazioni in DM."

Da quel momento il flusso può essere molto semplice.

Fase 1

L'utente commenta "GUIDA".

Fase 2

Riceve subito un messaggio:

"Ciao! Ti inviamo subito la guida. Prima però ti chiediamo una cosa: ti serve per la tua attività o per un progetto personale?"

Fase 3

L'utente sceglie una risposta.

Fase 4

Riceve il materiale richiesto.

Fase 5

Se mostra interesse commerciale, viene indirizzato verso una persona reale.

In pochi passaggi si ottengono tre risultati:

  • risposta immediata
  • raccolta delle informazioni essenziali
  • passaggio rapido ai contatti più interessanti

Senza automazioni, tutto questo richiederebbe interventi manuali continui.

Gli errori da evitare

Molte automazioni non funzionano perché vengono progettate nel modo sbagliato.

Il primo errore è creare conversazioni troppo lunghe.

Più passaggi vengono inseriti, più persone abbandonano il flusso.

Il secondo errore è cercare di vendere immediatamente.

Prima conviene aiutare, qualificare e capire il bisogno.

Il terzo errore è non controllare i messaggi dopo l'automazione.

Se una persona risponde con una domanda reale e nessuno interviene, l'effetto finale sarà peggiore rispetto a non avere alcuna automazione.

Il quarto errore è utilizzare messaggi che sembrano scritti da un robot.

Instagram resta un social network costruito sulle relazioni. Anche quando si automatizza una parte della comunicazione, il tono deve restare umano.

Fonti

Marketing Automation

Automatizza il follow-up, chiudi più vendite

Costruiamo automazioni che qualificano i contatti e li accompagnano fino alla vendita, mantenendo il tuo tono. Vediamo dove applicarle.

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Chi ha scritto questo articolo

Paolo Albonetti

Co-founder

Co-founder di Centopercento. Progetta sistemi di acquisizione clienti per personal brand e aziende: advertising, funnel e automazioni come un'unica infrastruttura misurabile.